Negli ultimi anni il liceo classico sta vivendo un calo costante di iscrizioni. Sempre meno studenti lo considerano una scelta prioritaria al termine delle scuole medie, preferendo indirizzi percepiti come più moderni e spendibili nel mondo del lavoro.
Crescono le iscrizioni ai licei musicali e sportivi
Percorsi come il liceo musicale e il liceo sportivo, nonostante il numero chiuso, registrano un crescente interesse. In alcune regioni, questi indirizzi hanno persino superato il numero di iscrizioni rispetto al classico, confermando un cambio di tendenza nelle preferenze degli studenti e delle famiglie.
Perché il liceo classico è sempre meno scelto
Il liceo classico è spesso percepito come poco utile ai fini lavorativi. Lo studio intensivo delle lingue antiche come il latino e il greco, unito a un percorso formativo meno orientato a competenze pratiche e tecniche, scoraggia molti giovani.
Le nuove generazioni sembrano prediligere percorsi che offrano maggiori opportunità professionali, soprattutto in ambiti digitali, economici o scientifici.
I dati sulle richieste del mercato del lavoro (2024–2028)
Secondo le stime più recenti, tra il 2024 e il 2028 il mercato del lavoro italiano richiederà ogni anno tra 25.000 e 30.000 diplomati liceali.
Nel dettaglio:
- 13.000–16.000 provenienti da licei classici, scientifici, delle scienze umane o legati al “Made in Italy”;
- 7.000–8.000 da licei artistici;
- 5.000–6.000 da licei linguistici.
Questi dati mostrano come, pur mantenendo un ruolo importante nella formazione culturale, il liceo classico rischi di perdere rilevanza in un mercato sempre più orientato alle competenze digitali e tecniche.
Il futuro dei diplomati: l’importanza di continuare gli studi
Il solo diploma liceale, oggi, offre prospettive occupazionali limitate. Per rispondere alle reali esigenze del mercato, è fondamentale proseguire con un percorso universitario o una formazione altamente specializzata.
Solo così i diplomati potranno valorizzare le competenze acquisite e inserirsi con successo nel mondo del lavoro.
Prenota una consulenza gratuita


